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I
NOSTRI PROGETTI ..
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Programma per il tracciamento di schemi elettrici e dei circuiti stampati
Circad risulta essere ormai uno dei cad per l' elettronica
più diffuso
tra gli obbisti del settore.
Cio senz' altro è stato dovuto alla politica di diffusione
basata sulla divulgazione freeware del software, che consente un
utilizzo libero dello stesso con sole alcune piccole limitazioni
che però non ne pregiudicano il funzionamento essenziale.
Per questo abbiamo deciso di dedicare una intera sezione del sito, dove
sarà possibile scaricare gratis i corsi di apprendimento sull'utilizzo
del software .
Ringraziamo Adriano Venturini per l'opera "certosina" che ha svolto a beneficio di tutti noi.
Curato da: Adriano
| Sezione Progetti e Utility dedicati a CIRCAD | 6 Gennaio 1998 | Varie |
| Pannello Segnapunti by Adriano | ||
| Programmatore di EPROM 256K by Andrea B. | 6 Gennaio 1998 | |
| Utility per Circad by Andrea B. | 6 Gennaio 1998 |
| SOMMARIO DELLE LEZIONI : | DATA PUBBLICAZIONE | VARIE |
| PRIMA PARTE DEL CORSO | 9 Ottobre 1997 | |
| SECONDA PARTE DEL CORSO | 19 Novembre 1997 | |
| TERZA PARTE DEL CORSO | 16 Dicembre 1997 | |
| QUARTA PARTE DEL CORSO | 23 Dicembre 1997 | |
| QUINTA PARTE DEL CORSO | 18 Gennaio 1998 | |
| SESTA PARTE DEL CORSO | 16 Marzo 1998 | |
| SETTIMA PARTE DEL CORSO | 01 Aprile 1998 | |
Introduzione:
6 Ottobre 1997 Breve introduzione allo spazio dedicato al CAD.
Tutti noi che ci interessiamo di elettronica amatoriale sappiamo quanto sia importante il circuito elettrico e il circuito stampato (PCB) nel contesto di un progetto. Sappiamo altresi' quanta fatica intesa in ore di lavoro sia necessaria per il loro approntamento, sia che si lavori con i vecchi sistemi, sia che lo si faccia con i piu' moderni CAD. E sempre nell'ottica che il lavoro di gruppo sia la strada unica per il raggiungimento di grandi obiettivi con il minimo sforzo individuale, abbiamo pensato di rendere piu' facile il lavoro di tutti voi utilizzando una piattaforma comune, che noi abbiamo individuato nell'uso del programma "CIRCAD".
Chi gia' ci lavora avra' certamente la strada spianata, chi invece usa altri CAD ha il dubbio amletico se unirsi a noi o continuare con il suo sistema , se si unisce a noi ha si' il peso di dover iniziare tutto da capo, ma avra' per contro un numero maggiore di "amici" con cui scambiare i propri lavori, e cosa molto importante potra' prelevare i C.S. che noi prossimamente forniremo con i progetti. Dobbiamo pubblicare tra pochissimo un contapunti di cui rilasceremo lo schema elettrico e il circuito stampato proprio nel formato di CIRCAD.
Sicuramente molti di voi conosceranno altri programmi migliori di CIRCAD, ma secondo il nostro modesto parere e' preferibile fermarsi nella ricerca e scegliere un sistema "X" che permetta di dialogare con il piu' alto numero di persone usando la stessa lingua. Un po' come oggi tutti noi facciamo nel campo video con lo standard VHS, non e' certo il migliore ma sicuramente il piu' diffuso. Avviso importante per tutti coloro che usano un CAD per la prima volta: Non spaventatevi per la difficolta' del programma e dei tempi per realizzare cose che secondo voi in modo manuale venivano fatte facilmente e in poco tempo. Disegnare a mano uno schema elettrico o realizzare un PCB con il pennarello e' veloce e pratico solo se si tratta di piccoli progetti a cui non si devono apportare modifiche, se dovete disegnare lo schema elettrico e poi realizzare il PCB di un sistema che utilizza 3,4 integrati con 28 e piu' pin vi rendete conto che i vecchi sistemi scricchiolano.
Il lavoro una volta creato, puo' essere facilmente archiviato, modificato, stampato e cosa importantissima grazie alla telematica puo' viaggiare in tutto il mondo, consentendo la condivisione e la collaborazione a distanza di piu' persone. La collaborazione perche? Perche' se io ricevo da Tizio il file con un dettagliato schema elettrico, posso progettarne tranquillamente il PCB e se e' il caso inviarlo a Caio. Nelle nostre intenzioni come si diceva prima c'e' proprio questo tipo di organizzazione del lavoro. E vi raccomandiamo: inviateci i vostri progetti e le vostre idee per la crescita di questo sito che e' per tutti e di tutti, non limitandoci solo a prelevare il lavoro altrui. Adriano sta editando un corso per tutti coloro i quali vogliono usare il CAD e sono alle prime armi. In ogni caso restiamo a vostra disposizione per qualsiasi aiuto.
Buon lavoro da Maurizio & Adriano
Inizio del corso :
9 Ottobre 1997 Prima parte corso su CIRCAD.
Prelevato il programma dal sito www.holophase.com, prima cosa da fare e' il settaggio di due periferiche molto importanti: il video e la stampante, lanciando il comando :
SETUP , scelta la risoluzione VGA e scelta la stampante si possono eseguire due esempi o rientrare sul dos, vi consiglio in ogni caso di visionare i due esempi anche se non capirete subito cio' che essi effettuano.Il setup si puo' cambiare a vostro piacimento e in ogni momento.
Lanciando CIRCAD si entra nel programma vero e proprio, completamente gestito con menu' a tendine, quindi molto facile da usare. Non avendo per ora nessun lavoro partiamo da zero e selezioniamo:
"File" poi "new file", il programma a questo punto chiede il nome del nostro lavoro, e lo chiameremo con un suffisso .SCH (per il disegno elettrico) e .PCB (per un circuito stampato), poi viene chiesto di selezionare il tipo di foglio di lavoro (select template) per la stragrande maggioranza delle applicazioni e' sufficiente selezionare il foglio di lavoro in formato A4, rispettivamente 0 per i PCB, 4 per lo schema elettrico.
Un consiglio: quando progettate un'apparecchiatura, avete sicuramente una bozza dello schema elettrico, quindi CARICATELO SUBITO!!! in formato file avrete a distanza di tempo una traccia del vostro lavoro che potrete modificare e stampare tutte le volte che vorrete, inoltre cosa molto importante, per chi deve realizzare il PCB lo schema elettrico e' fondamentale per avere la :
NET-LIST, ossia la lista dei collegamenti tra i pin dei vari componenti. Dicevamo prima che il programma chiede che tipo di lavoro dobbiamo fare e noi scegliamo uno schema elettrico cioe' 4. Appena entrati nel foglio, compiliamo il CARTIGLIO in basso a destra. E' buona abitudine compilarlo sempre e in tutte le sue parti perche' un domani quando vi ritroverete due o piu' stampe potreste non ricordarvi piu' il nome del file di quel disegno oppure quale fra loro e' la piu' aggiornata. Per la compilazione si fa' uso della funzione di editazione testo, "edit" poi "text data", si posiziona il mouse sul punto interrogativo e si compila la riga interessata come segue :
CO: dovrebbe essere l'abbreviazione di company, cioe' ditta es HOBBY ELETTRONICA
TITLE: titolo del progetto es CARICABATTERIA AUTO BOARD: nome del disegno es CABA01.SCH
REVISION: ultimo aggiornamento
AUTHOR: nome del disegnatore es Adriano
SIZE: formato del foglio A
DATE: data del disegno es 9 OTTOBRE 1997
SHEET: numero del foglio rispetto a n fogli es 1 di 1, 1 di 2
Vorrei aprire una piccola parentesi sul campo BOARD, qui' potete mettere il nome che preferite, ovvero vi conviene mettere il nome con cui salverete il lavoro su file es CABA.SCH (schema del caricabatteria) aggiungendo sempre 1 o 2 caratteri numerici che ne indichino la successione temporale o le diverse versioni es CABA01.SCH, CABA02.SCH. Da subito: i file .SCH metteteli in ordine alfabetico e archiviateli in un unico file con il vostro compressore preferito arj,pkzip etc con il nome ALL_SCH.001 (cioe' tutti i files SCH nel file 001), facendo questo eviterete di avere n copie dello stesso file su tanti dischetti e directory e magari di cancellare accidentalmente proprio quell'unica copia di un progetto costato tante ore di lavoro.
Un file compresso e' molto facile da gestire, e quando abbiamo nuovo progetti e' sufficiente aprire l'ultimo file e aggiungere i nuovi progetti e risalvarlo con il nuovo numero cancellando il quartultimo.Tenendo cosi' le tre copie nonno-padre-figlio. Per esempio se abbiamo i tre files ALL_SCH.003, ALL_SCH.004, ALL_SCH.005, con i nuovi progetti nascera' il file ALL_SCH.006 e si cancellera' il file ALL_SCH.003. Per questi tre file non lesinate con i dischetti di back-up, un disco costa 1000 lire, ma quei files a seconda dei progetti in essi contenuti possono valere centinaia di ore di progettazione!!!!! Chiusa questa doverosa parentesi frutto di esperienze personali, e spero utile a voi come consigli, vi aspetto prossimamente per iniziare il primo disegno.
19/11/97: Seconda parte corso cad Circad
Ci siamo fermati sulla compilazione del cartiglio, ora vorrei attirare la vostra attenzione sulla riga posta in basso sul vostro schermo e che riporta alcuni parametri importanti:
le coordinate del cursore , la dicitura GRID: un quadrato colorato e alla sua dx una scritta che per default e' SYMBOLS, le coordinate si aggiornano in continuazione e sono riferite allo 0 posizionato sull'angolo in basso a sx del foglio.
La scritta GRID: 0.100 esprime la distanza tra i punti formanti la griglia del nostro foglio di lavoro espressa in pollici.
Se premete il tasto I piu' volte (corrispondente al comando ZOOM IN) vedrete tanti puntini la cui distanza e' proprio quella indicata da GRID. Tutto cio' che noi posizioneremo pad,linee etc sara' legato a questo passo, se dobbiamo tracciare 2 linee parallele la minima distanza tra loro sara' sempre di 0.100 pollici. Spostando il mouse vediamo che salta sempre a passi uguali ai punti della griglia.
per svincolare il cursore usiamo i comandi SETUP GRID SNAP SETUP e GRID SNAP e' una funzione togglata, cioe' se eseguiti una volta la funzione e' on, e la successiva e' off. Per legare il cursore ad un diverso passo di griglia eseguire i comandi SETUP SNAP TABLE Per default c'e' 0.100, poniamo ad esempio 50, il valore sulla linea in basso cambiera' da 0.00 a 0.050 e il cursore si muovera' su una griglia con risolu- zione doppia rispetto a prima.
Se vogliamo modificare solo la griglia diamo i comandi SETUP GRID DOTS Immettiamo per esempio 10, avremo una griglia fitta fitta a passo 0.010 anche se il cursore si muove a passo di 0.050. Il quadrato colorato indica il colore dello strato su cui si lavora e SYMBOLS il nome dello strato, per modificare lo strato dare i comandi: ZOOM LAYER e selezionare lo strato. Per modificare le caratteristiche dare i comandi SETUP LAYERS Ed ora siamo pronti a fare il nostro primo disegno. Anche se banale bisogna dire che lo schema elettrico sara' composto da compo- nenti gia' pronti e disponibili nelle varie librerie e da parti che inseriremo di volta in volta. Quindi nelle spiegazioni quando sentirete parlare di comandi che eseguono spo- stamento,posizionamento,modifica etc saranno validi sia per i componenti che per le primitive di disegno.
Per iniziare posizioneremo il componente piu' semplice e classico cioe' una resistenza, usando i comandi PLACE COMPONENT Il sistema ci propone una maschera chiamata COMPONENT PLACEMENT (posizionamento componenti) e chiede alcune informazioni sul componente, sono facoltative, ma indispesabili per alcune cose. PATTER:? Qui' possiamo mettere il tipo di componente che ci occorre se ne conosciamo il nome altrimenti diamo ENTER e il programma ci indica alcuni sottogruppi di componenti. Le resistenze si trovano sotto DISCRETE e noi selezioniamo questo campo.
Dopodiche' prendiamo la resistenza RQ' (cioe' resistenza 1/4 watt orizzontale). REF ID: Il programma numera automaticamente il componente, in questo caso R1, anche qui' se vogliamo possiamo intervenire manual- mente e mettere il nome che desideriamo es R22. TYPE/VALUE:? Si pone il valore del componente es 100 ohm MODIFIER: 1/4 watt PCB PATTERN: R400P70 Contenitore per la R1. Diamo enter, il componente viene attaccato al cursore e con il mouse lo spo- stiamo dove vogliamo e per posizionarlo sul disegno si clicka il tasto sx.
Il componente una volta posizionato puo' essere spostato con i comandi :GRAB COMPONENT , Per fare questo si posiziona il cursore e si punta il componente nella fase di GRAB, questo puo' essere ruotato con il tasto R di 90 gradi per volta. Se vogliamo usare le altre sotto-funzioni del comando GRAB (n,X,Y,M,S,Z) dobbiamo ripetere GRAB due volte e usare i tasti.
Es per ruotare i componenti di un numero n di gradi diamo la sequenza G C G N GRAB COMPONENT GRAB N Con i tasti I e O si puo' zoomare il disegno , facciamolo fino a che vediamo i numeri 1 e 2 che non sono altro se non i due terminali della nostra resi- stenza. Ora posizioniamo un'altra resistenza uguale, per fare questo abbiamo due strade: una e' quella di prima, che consiste nella sequenza PLACE COMPONENT DISCRETE.LIB QUARTER WATT l'altra piu' semplice e utile tutte quelle volte che ci occorre un componente che gia' esiste sul circuito, ci si posiziona sul componente da copiare (nel nostro esempio la R1) e si eseguono i comandi : E,C, tasto ESC P,C. Chiedendo l'editazione del componente recuperiamo tutti i suoi parametri e con la funzione P,C posizioneremo il componente uguale.
Un circuito elettronico e' formato da tanti componenti collegati tra loro, per collegare due resistenze come faccio? Posiziono delle linee con i comandi PLACE PLACE LINE oppure ORTHO-LINE
Con P,L posso mettere le linee in verticale,orizzontale e con angolazione variabile in diagonale, con P,O posso mettere le linee in verticale, orizzon- tale e solo a 45 gradi.In entrambi i casi il programma mi presenta 2 campi LAYER NAME : SIGNALS (Quadrato colorato) LINE THICKNESS MILS: ( 10 ) Essi sono nome dello strato su cui disegnamo e larghezza della linea, a noi occorre lo strato 2 (signals cioe' segnali) per modificarlo si punta il quadrato colorato e si clicka con il tasto sx del mouse, stessa cosa per la larghezza della linea. Usando P,O collego il punto 2 della R1 con il punto 1 della R2, con questa semplice operazione ottengo due risultati: uno e' quello di avere il disegno elettrico del collegamento di due resistenze, l'altro la possibilita' di avere il collegamento logico delle 2 resistenze.
Infatti se con ripetute pressioni di I (ZOOM IN) arrivo alla massimo ingrandimento vedo che la linea che collega le due resistenze ha un suo nome $002.
Con il comando NETS NETLIST OUT , il programma mi chiede di salvare il file XXXXX.NET, ora se con il comando FILE OPEN FILE apro il file XXXXX.NET trovo tutti i componenti del mio disegno e le connessioni tra loro. In una riga trovo $0002 R1-2 R2-1 Il programma ha battezzato con il nome $0002 il collegamento elettrico del pad 2 della R1 con il pad 1 della R2. Bella forza direte voi, certo e' una fesseria se riferito a queste due sole resistenze, non lo e' piu' se riferito a decine di componenti.
Termina qui la seconda parte del corso, vi aspetto per la terza e vorrei sapere se il corso e' di vostro gradimento, se e' comprensibile, insomma inviatemi critiche, consigli, proposte.
Buon lavoro da Adriano
16/12/97 Terza parte corso CIRCAD
Nel ringraziarvi per l'interesse dimostrato per questo mio lavoro vi invito a seguirmi in questa nuova lezione.
Come la resistenza, possiamo posizionare altri componenti senza nessuna nota particolare, un diodo, un condensatore etc. Cio' che probabilmente vi chederete e' a cosa servano i campi TYPE VALUE, MODIFIER, PCB PATTERN letti nella seconda lezione? Per il disegno elettrico sono facoltativi, anche se aiutano a descriverlo dettagliatamente, hanno invece una loro specifica funzione per la BOM e per la creazione del PCB. LA BOM (acronimo di Bill Of Material) e' la lista dei componenti, per averla se abbiamo preventivamente ben compilato i campi TYPE VALUE (es 100 OHM) e MODIFIER (es 1/4W), dobbiamo eseguire questo semplice comando FILE BOM C:\CIRCAD\CORSO.BOM <--- Nome che il cad genera partendo dal nostro lavoro .SCH aggiungendoci il suffisso .BOM
Una volta generato questo file possiamo tranquillamente leggerlo o stamparlo avremo la descrizione dei componenti da noi utilizzati nel progetto , ci fornira' i valori dei componenti, se e' una resistenza il suo wattaggio, la quantita' e la sigla assegnata, un po' come siamo abituati a trovare negli articoli delle riviste.
Ed ora passiamo al campo PCB PATTERN: Chi si diletta in elettronica , sa che forma e dimensione ha una resistenza da 1/4, 1/2, 1, 5, 10 watt oppure un condensatore elettrolitico da 10 uf elettolitico o 100 pf ceramico a disco, CIRCAD NO!!!!! per quanto possa sembrare strano non lo sa, siamo noi che di volta in volta dobbiamo istruire il cad per il contenitore da assegnare a questo o quel componente, una panoramica di contenitori gia' pronta su circad la potete verificare in questo semplice modo: FILE LIBRARY VIEW C:\CIRCAD\CIRCAD.LIB\PCB.LIB Troverete una vasta gamma di contenitori per resistenze, diodi, condensatori elettrolitici e poliestere, transistor, trimmer, integrati etc, vi consiglio di stampare quel file per averli in scala 1 a 1 e rendervi conto degli ingombri di ogni contenitore. Una nota particolare invece va fatta per i circuiti integrati che inglobano al loro interno piu' componenti o porte.
Un esempio per tutti e' il circuito TTL 7400. E' un circuito integrato a 14 pin contenente al suo interno 4 porte nand, alimentato sui piedini 14 e 7 rispettivamente con il positivo e il negativo. Circad non ci fornisce lo schema del componente completo, ma una sola porta per volta, assegnandone automaticamente i piedini corrispondenti.
Prendiamo ora una porta nand del 7400 con i comandi: PLACE COMPONENT TTL.LIB e cerchiamo la riga " --- QUAD 2- INPUT AND GATE --- " che vuol dire circuiti integrati contenenti 4 porte nand a 2 ingressi, selezioniamo la 7400, avremo cosi' la 1' porta del 7400 battezzata con: PATTERN: 7400a <-1' porta del 7400 REF ID: U1a <-1' porta del componente U1 (circuito integrato 1) TYPE: 7400 <-tipo di integrato PCB PATTERN: DIP14 <-contenitore di questo integrato DIP sta per Dual In line Package a 14 pin.
Una volta sul foglio notiamo che la porta ha gli ingressi numerati 1 , 2 e l'uscita chiamata 3, se voi controllate il DATA SHEET relativo al chip 7400 noterete che sono proprio i collegamenti della porta corrispondenti ai primi 3 pin dell'integrato, chiediamo ora il posizionamento della seconda porta nand 7400, avremo 7400b,u1b,7400,dip14, ancora 7400c,u1c,7400,dip14 ed infine 7400d,u1d,7400,dip14, abbiamo cioe' chiesto tutte e quattro le porte nand del chip 7400, richiedendo una quinta porta nand avremo 7400a,u2a,7400,dip14.
E qui' bisogna spiegare un po' cosa e' successo, con le prime 4 porte abbiamo chiesto 4 nand di tipo 7400 a,b,c,d associate al componente U1, con la quinta nand abbiamo chiesto la 1' nand 7400 associata al componente U2. E' importante che vi sia chiaro questo concetto, perche' io posso trovarmi nella necessita' di dover usare tutte le porte degli integrati, e quindi seguo il filo logico appena descritto, ma posso usare solo due porte di uno e 3 porte di un'altro chip, in questo caso saro' io a modificare il nome della porta che man mano inseriro' perche' in fase generativa della NET-LIST il programma deve sapere esattamente da quale chip deve prelevare quella porta per la creazione successiva del circuito stampato.
Ricapitolando, se su un disegno troverete U1A e' la 1' porta del componente U1, U2B e' la seconda porta del componente U2, e la U3F ?? , e' naturalmente la sesta porta del componente U3 (es 7404 sestuplo not). Rimane da spiegare che fine hanno fatto i pin 7 e 14 dell'integrato, se vi portate sulla prima porta del chip U1 cioe' la U1A e zoomate ripetutamente vedrete che su quella e solo su quella , con delle numerazioni in giallo ci sono i pin 7 e 14. Se nel vostro disegno c'e' la prima porta del 7400 e generate e visualizzate la NET-LIST come spiegato nella puntata 2 leggerete: NAME NODES gnd U1-7 vcc U1-14
Cio' vi dimostra che anche se non evidenti le alimentazioni dell'integrato sono presenti. Se aggiungete un' altra porta nand 7400a appartente al componente U2 e rifate la netlist troverete connesse le due linee chiamate VCC e GND tra i pin 7 e 7 e i pin 14 e 14 dei due chip anche se noi non abbiamo tracciato alcuna linea di collegamento tra i due circuiti integrati. Termina qui' la terza parte del corso, nel frattempo potete "frugare" nel programma alla ricerca di nuove cose.
Buon lavoro Adriano
23/12/97 Quarta parte
corso CIRCAD ![]()
In questa lezione parleremo di :
Punti di connessione ,prese di terra, bus e label utili per rifinire un disegno.
I punti di connessione oltre che per estetica sono utili sul disegno in fase generativa di NET-LIST.
Quando due linee BLU (signals) si intersecano il programma non le riconosce connesse finche' non ci posizioniamo un punto di connessio- ne (pad) sopra.
ATTENZIONE: La linea che interseca non deve essere interrotta. Cioe' se arrivo su una linea, mi fermo, oppure se arrivo e riparto, ho di fatto realizzato una connessione, SUBDOLA perche' non si vede e ci procurera' una marea di problemi in fase di generazione di PCB.
Anche il pad deve essere BLU (e di tipo 3 SCHEMATIC DOTS), per posizionarlo c'e' il comando: PLACE PAD Riempendo la maschera con signals per il "layer name", T3 per il "pad type code" e 50 o piu' per il "x e y size" (grandezza del pad), possiamo posizionare il nostro pad, altri ne possiamo aggiungere semplicemente cliccando il tasto sx del mouse.
Per prova posizionate una resistenza e fate partire da essa una linea di segnale, poi posizionate un'altra resistenza e fate partire un'altra linea che va ad incrociare quella di prima, generate allora la NET LIST e osservate che non c'e' nessun collegamento, tornate sul disegno e posizionate il pad, a questo punto sulla NET-LIST le due resistenze sono collegate tra loro.
Il pad si deve usare quando in un circuito c'e' un nodo che unisce piu' componenti. Le prese di terra sono chiamate SIGNAL GND,EARTH GND e NAMED GND solo le prime due associano al proprio nome le linee eventualmente connesse nella NET-LIST, la terza ha la forma triangolare ed ha la possibilita' avere con se' un testo. Le LABEL si usano per intestare i punti di in-out di un circuito, es "ingresso seriale", "uscita pre" etc o per connettere punti del circuito distanti tra loro, ma elettricamente comuni.
Mi spiego meglio, se devo abilitare sei circuiti integrati con il segnale "XYZ", per evitare di tracciare tante linee che girano per il disegno rendendolo poco comprensibile, creo sei label chiamate XYZ e le collego ai rispettivi circuiti integrati ed il gioco e' fatto!!
Per posizionare una label uso la funzione: PLACE SIGNAL PORT la label assume una grandezza proporzionale al testo e puo' essere sistemata in qualsiasi posizione. N.B. non posso mettere una label su una linea comune GND perche' il sistema mi avvisa di un conflitto con la scritta "two or more signals are cross-linked" (due o piu' segnali sono connessi tra loro).
I BUS sono comodissimi quando si devono collegare tanti segnali tra loro con lo stesso nome. Se dobbiamo collegare una cpu ad un certo numero di ram abbiamo le linee dati da D0 a D7 e le linee indirizzi da A0 ad An da ripetere in tre o piu' punti.
Provate a connettere un 8031, una 2764 e una 6264!!! Vi uscira' fuori una selva di collegamenti, per fortuna vengono in nostro soccorso i BUS PORT che si posizionano e funzionano come le label, anche se hanno una grafica diversa, dato che devono essere collegati direttamente ai pin degli integrati.
A differenza dei signal port, se li ruotiamo di novanta gradi abbiamo l'inconveniente che la scritta e' anch'essa ruotata di novanta gradi.
La rotazione di un bus port si esegue cosi': GRAB COMPONENT X
Dopo aver posizionato tutti i bus port per una buona visione del disegno bisogna affasciarli con il BUS WIRE (e' una linea rossa che ha il compito di rappresentare quel gruppo di collegamenti) e si trova nel sottomenu' PLACE.
Buon divertimento da Adriano
Varie su Circad:
Disponibile il primo progetto ... FREE... realizzato sulla Piattaforma CIRCAD
Download adesso il : PANNELLO CONTAPUNTI IN CIRCAD CODE
09/Agosto/2000:
Per alla GENTILE Concessione di Andrea Barbadoro ci è passibile pubblicare un interessante Progetto sviluppato su la piattaforma di Circad
Si tratta del suo utile ed economico Programmatore ed Emulatore di EPROM da 32Kbyte ovvero 256Kilobits
Potrete trovare la descrizione dettagliata dell' Programmatore in questione direttamente sulle Personal Pages pagine dell'autore all'address:
http://digilander.iol.it/barbadoro/PrgEprom/prg256.htm
mentre da oggi ci rende disponibile anche il suo emulatore all' URL:
Emulatore di Eprom per 8051:
http://digilander.iol.it/barbadoro/Emulatore/emul256.htm
Utility per CIRCAD
Andrea ci ha inviato una Routine DOS che gira anche sotto Windows95/98/NT la quale converte i files *.pcb di Circad in formato postscript (*.eps) infatti ci scrive:
ho sviluppato una utility per
il programma CIRCAD che vorrei
sottoporre alla vostra attenzione.
Che potrete prelevare quì .....
Per produrre in tipografia le pellicole
per la stampa dei PCB si ha bisogno
del formato *.EPS, inoltre tutti i pad, anche quelli ovali SMT,
hanno
bisogno del segno del foro al centro per una piu' agevole
foratura manuale
(questo non viene fatto con l'output in *.PS di CIRCAD stesso).
Per questa (mia) necessità ho
sviluppato un piccolo programma in C che
partendo dal file proprietario di CIRCAD *.pcb produce un file *.eps
convertendo i seguenti elementi: (Linee, archi, e tutte le forme
dei pad).
Per il testo e i fill ho trovato delle
difficoltà e per ora, nella versione
1.0, sono esclusi.
Se la ruotine può risultare
interessante per gli appassionati di questo
genere, potrei inserire (studiandoci sopra) anche questi elementi.
Vi chiederei quindi, a tempo e comodo,
di provare questa piccola utility e
dirmi se può essere utile o come potrei fare per migliorarla.
Naturalmente
sarei lieto di vederla comparire nel vostro Corso di Circad.
L'uso è molto semplice: la ruotine è
stata compilata per windows 95 in
modalità caratteri ed è sufficiente trascinare il file di
circad *.pcb
sull'icona di CirToEps o su un suo collegamento. Si può
modificare il foro
(hole) al centro dei pad SMT e indicare quale Layer stampare.
La routine produce (o sovrascrive) un
file con lo stesso nome ma con
estensione *.eps nella stessa directory del file circad.
Il file *.eps può essere visualizzato
per conferma con Corel Draw 6
importandolo come (*.ps) PostScript interpretato oppure scaricando
l'emulatore di PostScript dal sito: http://www.cs.wisc.edu/~ghost/index.html
Questo programma si chiama GhostWiew e produce a
schermo quello che
produrrebbe una Linotronic sulla pellicola fotosensibile, o una
laser
postscript su carta comune.
Ho aggiunto una pagina sul mio spazio web per spiegare tutto questo:
PCB con la routine aggiornata di
conversione CIRCAD-EPS :
http://digilander.iol.it/barbadoro/Pcb/pcb.htm
Ho convertito con la nuova
routine il file del programmatore per rendere i
pad degli integrati ovali in modo da renderli piu' robusti (in
quanto non
essendo metallizzati possono staccarsi) e facilitare la saldatura.