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La Vostra Posta.......

Questa Rubrica è rivolta a tutti gli appassionati di Elettronica
chiunque se vuole, può inviare i propri quesiti tecnici, qualora siano di pubblico interesse, sarà nostra premura rispondere.

i quesiti pervenuti. saranno selezionati a nostra discrezione, e verrà data risposta nei limiti del tempo disponibile.


ELENCO dei PROGETTI  pubblicati sulle Vostre richieste

  DESCRIZIONE NOTE UTILI

uso di circad e come fare i circuiti stampati
in risposta alla richiesta specifica di Luigi (un nostro nuovo visitatore)
Alimentatore Stabilizzato 9V 1A richiesto da: pollonzo@inwind.it
Modem Digitale con Moduli AUREL Non Testato
RILEVATORE DI 12 KHZ Testato
Datasheet UART HD6402 Teoria descrizione su Interfaccie.MIDI 
Rilevatore Segnali telefonici e conversione in TTL Testato

Clonare i telecomandi TV etc etc

Quesito di un lettore

Semplice generatore di effetti STROSCOPICI

Gentilmente inviatoci dal sig Crapella Vittorio in soccorso al sig. Ibicelli

Le tecniche dei Circuiti Stampati Problemi tecnici di un lettore

Semplice Antifurto a Porte Logiche

In soccorso alla richiesta di Claudio Pubblichiamo questo semplice antifurto a porte logiche
Driver per pilotare un carico a 220V dalla interfaccia parallela di un PC In Aiuto alla Richiesta di Aldo

Preamplificatore per la gamma dei 433 Mhz

In soccorso alla richiesta di Luca
     

Ci scrive Marco:

Salve, Maurizio.
Sono Luigi e ho studiato nel campo dell'elettrotecnica ed elettronica x 5 anni alle superiori. Il problema ora è che fuori è tutto diverso, mi spiego, non abbiamo mai affrontato il problema della creazione di Circuiti stampati, abbiamo al massimo montato circuiti sulle bread-board. Da solo mi sto avvicinando all'idea... diciamo in modo autodidatta. All'occasione ho scaricato un programmino da internet (CIRCAD '98) solo che come manuale è scarso (si saranno persi 'per strada' qualche file, tra l'altro in inglese, e non riesco più a ritrovare il sito da cui l'ho scaricato). Non so da dove partire e soprattutto x la fotoincisione, i materiali facilmente reperibili e, soprattutto per ora per iniziare, poco costosi con materiali alternativi, ecc... In sostanza dovrei ricopiare un C.S. esistente rovinato.
devo partire da zero.
Ti ringrazio Vivamente per l'aiuto che, spero, Vorrai darmi, è la prima volta che entro in questo sito, e devo dire che mi piace abbastanza. Spero di trovare sempre, o quasi sempre nel possibile ovviamente, ciò che mi serve e la risposta alle mie domande. 
I miei più cordiali saluti
Luigi.

La Nostra Risposta:

Essendo la ns. risposta particolarmente rilevante cliccare quì per visualizzarla su di una altra pagina

 

Ci scrive Marco:

Sono un appassionato di elettronica e programmazione, vorrei chiedervi se secondo voi è possibile generare toni DTMF con il micro ST626X senza utilizzare chip esterni.Qualora fosse possibile potete fornirmi documentazione al riguardo ?
Marco...

La Nostra Risposta:

Allora vediamo di analizzare il problema con ordine, devi sapere che io stesso mi posi il problema qualche semestre fà ,quando decisi di progettare un combinatore telefonico,  in grado di farmi dormire sonni piu' tranquilli ,quando capita di trovarmi lontano dalla mia abitazione ,ma purtroppo le conclusioni a cui sono venuto a capo non sono state molto allettanti.

Infatti conosco solo due possibilità per potere generare delle frequenze tramite routines software (parliamo di st6) . la prima consiste nell'utilizzare la tecnica PWM, la quale non e' facilmente gestibile sopratutto quando si vogliono sintetizzare addirittura due toni contemporaneamente.

Basta pensare che in effetti per ogni bitono occorrerà innanzitutto generare e poi modulare nel tempo una onda quadra in modo tale che poi dopo avere effettuato l'integrazione con una adeguata rete RC, il segnale cosi' ottenuto sara l'inviluppo risultante delle due frequenze che generano il bitono dtmf in questione.

Da quello che posso dire ,si tratta pertanto di procedure molto complesse sopratutto dal punto di vista matematico ,e quindi difficilmente attuabili per la maggior parte degli hobbisti che in prevalenza non posseggono nozioni teoriche di tale levatura .

Ho provato allora ad aggirare l'ostacolo cercando di generare contemporaneamente due frequenze utilizzando delle routines di ritardo e il timer dell'ST6. Cosa non facile ,ma non impossibile .

Non facile perche' come saprai un programma su micro è composto da una serie di istruzioni sequenziali e pertanto ,va tutto bene se si tratta di generare una sola frequenza alla volta ,ma se le frequenze sono due contemporaneamente ..... allora le cose si complicano in quanto i tempi per la generazione di una frequenza vengono difficilmente a quadrare quando si cerca di generare la seconda frequenza .(considerata anche la precisione necessaria per ottenere lo scopo prefissato)

Ho provato allora l'utilizzo dell'interrupt del Timer nel senso che per il primo tono , ho utilizzato una routine sequenziale calcolando i cilcli di ritardo tra la transizione on e off del segnale , tenendo però presente il momento preciso in cui ricaricare e attivare il timer per gestire i periodi e quindi le transizioni on e off del secondo segnale.

RISULTATO ho generato due segnali contemporaneamente ,ma lo scarto di frequenza rispetto lo standard DTMF non è mai stato accettabile (le due Frequenze o una delle due differivano sempre di qualche Decina di Hertz ,,,,Troppi per una adeguata sicurezza di interpretabilità. Ho Dovuto Quindi mio rammarico abbandonare l'idea del 'Tutto e solo con il software' e sono dovuto ricorrere ad un integrato specializzato l' UM91531 della UMC

Naturalmente se qualcuno ritiene di avere risolto il problema con successo ,saremmo lieti di potere visionare e pubblicare ogni idea e soluzione di successo.

Alla prossima !!


Ci Scrive Luca Di Girolamo

E' bello vedere in rete un sito riguardante l'elettronica.....tutto Italiano... Sono affascinato da quello che riescono a fare i moduli ibridi della Aurel, è possibile realizzare con essi una coppia di radio modem per connettere via etere un paio di pc a breve distanza? Ho acquistato una coppia di moduli trx data e un paio di chip maxim rs232 per adattare i livelli logici rs232 e ttl, ho fatto molte prove ma non ho concluso niente*.... Forse ci vuole un software che 'emuli' un protocollo di comunicazione? Con il terminale di Windows sono riuscito ad inviare dati da un pc all'altro ma niente di piu'. E' possibile con i RT DATA SAW 433 inviare dati in modo 'bidirezionale" ? 
Grazie Luca Di Girolamo

 

La Nostra Risposta:

La risposta è affermativa , senz'altro è possibile interfacciare due personal via radio utilizzando proprio i modulini dell'Aurel ,addirittura è possibile farlo anche senza utilizzare gli IC della Maxim

Intanto chiarisco che non occorre emulare via hardware nessun protocollo di comunicazione in quanto a questo provvedono già i personal stessi ,ma si tratterebbe invece di effettuare la gestione dei criteri di interfaccia a livello locale sulle rs232 dei due PC. ,nei quali se non vengono effettuate le necessarie richiusure dei criteri di interfaccia non saranno mai abilitati ad inviare o ricevere dati.*

I criteri da richiudere sono [105 con 106 e con 109] , [ 108 con 107]

Mentre i criteri 103 e 104 rappresentano rispettivamente TX DATA e RX DATA

Colgo quindi l'occasione x pubblicare un semplicissimo Modem in RadioFrequenza a 433 Mhz che però personalmente non ho ancora avuto il tempo di collaudare ,anzi sarei grato se qualcuno volesse farlo e poi rendesse noti i RISULTATI.

l'unica incertezza in merito risulta data dal fatto che l'isteresi dei modulini aurel sui segnali trattati non rende possibile la trasmissione di lunghe sequenze di bit ad uno, ostacolo aggirabile con precisione utilizzando x la codifica una ram tampone e un microcontrollore che introduce delle violazioni nella parola da trasmettere x spezzare la componente continua (ripeto lunghe sequenze di bit ad 1). Quest' ultimo argomento se vi interessa verrà probabilmente trattato più avanti.

Comunque questo fatto non dovrebbe pregiudicare l'esito del funzionamento (sopratutto a velocita limitate) visto che le sequenze omogenee nel codice ascii non sono frequentissime, e comunque vale la pena di tentare.

Si utilizzano appunto i modulini dell'Aurel. la cui portata e veramente notevole visto che il tx ibrido ha ben 0,4 W a 12v.

Il baud rate max ammesso dipende dalle caratteristiche di isteresi del modulino stesso circa 4800 b/sec MAX

Spero vivamente che questa idea possa interessare a te e a molti altri Hobbisti.


Ci Scrive Alessandro.

Ciao, il mio nome è Alessandro, sono uno studente e frequento il 4° anno di un liceo scientifico, corso maxi sperimentale tecnologico. Il corso che frequento non tratta assolutamente di elettronica , ma l'elettronica è tra i miei obbi preferiti. Ho imparato un po di elettronica da riviste, libri, ecc...

In questi giorno sto realizzando un progetto ma ho un problema che non riesco a risolvere: Ho bisogno di rilevare la frequenza di 12Khz inviata dalla centrale Telecom agli utenti abilitati al conteggio degli scatti telefonici. La tensione può oscillare da 0,1V a 2,0V. Il problema del filtro per eventuali disturbi l'ho risolto e anche l'amplificazione in modo tale che ho sempre un segnale di 2,0V. Il mio problema ora è rilevare quando vengono trasmessi i 12Khz.

Con l'oscilloscopio riesco a vederli, ma ho bisogno di rilevarli con un computer con un circuito che quando vengono trasmessi i 12Khz mi restituisca 5V, o 0V se non viene trasmesso nulla. Mi puoi aiutare ??? Te ne sarei molto grato, sono settimane che provo a risolvere il problema ma non ci sono ancora riuscito. Ah, un'altra domanda: mi puoi consigliare un programma per computer per realizzare circuiti stampati, magari che sia in grado di generare automaticamente il circuito stamapto dallo schema elettrico e che abbia un sistema di auto sbrogliamento delle piste dello stampato. E' preferibile per Windows 95, ma va bene anche per Dos. Ciao, Ciao e... Grazie. Alessandro

 

La Nostra Risposta:

Allora, il primo problema può essere facilmente risolto utilizzando il circuitino sotto esposto , infatti con il solo uso di un integrato di tipo PLL (NE567 , LM567) accordabile con facilita col trimmer da 4,7k alla frequenza di 12khz , e di un transistor pnp di bassa potenza (esempio BC309 va benissimo)

Per la taratura basterà generare la 12 khz e introdurla all'ingresso del circuito, poi si ruotera il trimmer fino ad ottenere un livello di +5V in uscita , oppure basterà effettuare la misurazione della frequenza generata dall'oscillatore locale del PLL sul pin 6 del medesimo e regolare il trimmer fino a leggere una frequenza di 12 Khz ,e il gioco e' fatto.

Riguardo invece la progettazione dei circuiti stampati ,possiamo consigliarti 'CIRCAD' ,programma che nonostante giri sotto dos mantiene la possibilita di aprire piu sessioni di lavoro contemporaneamente .

E distribuito dalla Holophase anche in versione demo gratuita con qualche limitazione che, pero, non compromette l'utilità ,infatti a differenza di molti altri demo, permette di salvare il lavoro svolto senza nessune limitazioni .

ATTENZIONE in proposito voglio avvisare tutti che è in programma un piccolo corso dedicato a CIRCAD.

Spero che le nostre risposte siano state esaurienti

Ciao !

Segue schema RILEVATORE DI 12 KHZ :


Ci Scrive Edi C.

POTRESTE DIRMI COME COLLEGARE ALLA SERIALE DI UN PC IBM COMPATIBILE DEI DISPOSITIVI MIDI. HO GIRATO PER LA RETE TROVANDO DIVERSI PROGETTINI. IL PROBLEMA DI FONDO (OLTRE ALL'ADATTAMENTO DEL SEGNALE RS232 A CURRENT LOOP) E' CHE LE SK SERIALI GENERANO CON UN QUARZO DA 1,8 MHZ MENTRE IL CLOCK PER LE MIDI DOVREBBE ESSERE GENERATO CON UN QUARZO 1,5 MHZ. DA QUI L'USO DI UN "COSO" CHE BUFFERIZZI IL SEGNALE PROVENIENTE DAL PC E LO RESTITUISCA ALLA VELOCITA' CORRETTA AL DISPOSITIVO MIDI. COME VEDI HO LE IDEE BEN CONFUSE

GRAZIE EDI C.

La Nostra Risposta:

Invece hai pensato bene, lo standard MIDI differisce dal RS232, sia per la diversa velocità impiegata, in quanto questa risultando di 31250 baud non rientra nelle potenzialità della RS232 e per i segnali di uscita che sono nella forma di un loop di corrente di 5mA.

Occorre pertanto utilizzare un dispositivo che possa campionare in ingresso i dati con velocità e livelli standard RS232 (es.9600 / 19200 /38400 a +-12V), per poi restituirli con la velocità e i livelli previsti dallo standard MIDI.(31250 baud, appunto)

Il problema in oggetto si può risolvere,innanzitutto, trasformando i BYTE che arrivano dalla seriale del personal dal formato seriale a parallelo, tramite un dispositivo denominato UART, e poi dopo avere effettuato il salvataggio su RAM si potra provvedere ad riinviarli alla interfaccia Midi dopo averli riconvertetiti nel formato seriale .il tutto realizzato sempre tramite la medesima UART pilotata però con un clock diverso da quello utilizzato per la fase di conversione seriale parallelo.

Qui Sotto C'è lo schema di principio di: come ottenere la conversione dei principali criteri della RS232 ai parametri dello standard MIDI, ricorda che il Baud Rate Generato della UART è dato da 1/16 della frequenza di clock dell'oscillatore locale,quindi per una velocità di 31250 baud occorrerà generare un clock locale di 500khz (vedi figura B)

Schemi di Principio

A) adattamento segnale di uscita sorro forma di Loop
B) Generazione clock a 500Khz per standard midi (31250 baud)

 

Nella Tabella Sottostante Troverete Immediatamente
la descrizione dei 40 pin della UART HD6402


Ci Scrive Marco A.

A distanza di alcuni mesi dall'ultima volta che vi ho scritto vedo con piacere che la vostra iniziativa ha avuto un grande successo, è un interessante riferimento per chi si avvicina a questo hobby .
Complimenti !!! Volevo porvi un quesito, è possibile trasformare i segnali provenienti dalla linea telefonica (libero,occupato...) in formato TTL o CMOS senza fare ricorso a soluzioni troppo complesse... Vi ringrazio anticipatamente

Marco A.

La Nostra Risposta:

I complimenti sinceri fanno sempre piacere, soprattutto se li riceviamo da persone che condividono la nostra passione.

Non possiamo quindi deludere le attese di chi è in cerca di aiuto se è nelle nostre possibilità dare un valido contributo.

Pubblichiamo pertanto un semplice rilevatore di toni di centrale telefonica che utilizza come elemento attivo il noto chip NE567 un PLL in questo caso dimensionato per agganciarsi sulla frequenza di 440 Hz e prossime.

Basterà ruotare il trimmer da 4,7k fino a quando in presenza del tono telefonico si accenderà il led ROSSO .Naturalmente la taratura verra effettuata dopo avere prima collegato l'ingresso del nostro dispositivo in parallelo alla linea telefonica e quindi al nostro telefono domestico, il quale durante la taratura affinche la centrale telefonica possa generare i toni, dovrà avere la cornetta sollevata (linea impegnata).

Ricordiamo che la Normativa impedisce il collegamento diretto alla linea telefonica di apparecchi alimentati direttamente dalla rete luce , quindi sarebbe la regola alimentare il nostro dispositivo con delle batterie o accumulatori ,oppure si dovrebbe interporre tra la linea telefonica e l'ingresso del rilevatore un trasformatore di accoppiamento telefonico a 600 ohm disaccopiato in serie con dei condensatori da 330 nF 100v almeno.


Ci Scrive Ibicelli

Vorrei richiedere se è possibile vedere pubblicato il progetto di uno strobo che non utilizzi trasformatori. Grazie

La Nostra Risposta:

Dopo attente considerazioni siamo arrivati alla conclusione ,che non sia economicamente conveniente realizzare dei circuiti in grado di generare tensioni elevate (necessarie per l'accensione della lampada strobo),senza utilizzare trasformatori ,induttanze e bobine di ogni genere. Infatti l'alternativa sarebbe il moltiplicatore di tensione capacitivo, il quale risulterebbe senz'altro valido per ottenere tensioni elevate partendo comunque da tensioni alternate gia elevate per se stesso. Non riusciamo pertanto capire la tua richiesta , determinata alla esclusione , a priori dei trasformatori i quali del resto nel caso specifico semplificherebbero di molto la progettazione del circuito in oggetto.


Ci Scrive Antonio

Ciao Maurizio, è la seconda volta che ti invio un messaggio e penso che il primo non ti sia pervenuto. Volevo chiederti se sei a conoscenza o se hai nei tuoi archivi uno schema per interfacciare con il programma istantrak ( inseguimento satelliti ) un rotore d'antenna attraverso la seriale. Spero mi potrai esaudire in questa mia richiesta nel frattempo ti saluto e ti faccio i miei complimenti per questo sito che lo trovo molto interessante ciao da Antonio.

NOSTRA RISPOSTA:

In effetti il messaggio precedente non è pervenuto.

Riguardo poi la tua richiesta ci dispiace non poterti accontentare in quanto non conosciamo il programma da te citato. Rivolgiamo comunque il tuo appello a tutti coloro che ci seguono ,sperando che qualcuno si faccia avanti con una qualche idea e magari, con la soluzione del problema .

Ciao e grazie per le considerazioni positive sulla nostra iniziativa.


Ci Scrive Raul

Salve.
Intanto volevo farvi tanti complimenti sinceramente sentiti (e non di > rito) per l'iniziativa in se stessa e per l'impegno con cui state portando avanti questo sempre più interessante sito.

Avete ragione a rammaricarvi del non ancora attivo contributo dei lettori circa la spedizione dei propri lavori.

Per quanto mi riguarda, sono "giovane" di programmazione dei Pic16cxx > e perciò non ho potuto ancora realizzare e dunque spedirvi un oggetto (che avrei corredato di relativo listato.ASM) a mio parere utile.

Sono quindi costretto a chiedere aiuto a voi circa la metodologia con cui realizzarlo per poi successivamente distribuirlo sul vostro sito. Volendo potrebbe diventare un progetto "contribution" con la > partecipazione attiva di tutti i lettori interessati.

SCOPO OPERATIVO: Tempo fa sono entrato in possesso di un impianto Hi-Fi fabbricato nella "vecchia" Germania Est. Si è rotto il telecomando I.R. e non trovandolo in commercio ho cercato la soluzione del problema in uno di quei Telecomandi universali pre-programmato con i codici di una cosa come 20.000 apparecchiature.

Il mio Hi-Fi non era contemplato ed in più ho scoperto, attraverso chi me lo ha ceduto, che la codifica I.R. del mio oggetto *non* è del tipo RC5. Ho pertanto rinunciato al telecomando, ma mi è venuta L'IDEA. Costruire un dispositivo in grado di DECODIFICARE e MEMORIZZARE su eeprom seriale una qualunque sequenza di codici I.R., per RIPRODURLA > in caso di necessità (esempio, smarrimento del telecomando originale).

In pratica un dispositivo per fare una sorta di BACKUP dei codici trasmessi da un qualunque telecomando I.R. quando ancora è in nostro possesso, per poi essere utilizzato in caso di rottura o smarrimento. So dell'esistenza di tipi di Telecomando universale ad apprendimento di codice per frontalizzazione ma, a parte il fatto che non sono più commercializzati, mi dicono che funzionano solo con la codifica RC5.

Il dispositivo potrebbe essere utile per tutte quelle apparecchiature non pre-programmate nei telecomandi universali: mi viengono in mente la poltrona con massagio-relax di mia nonna, od addirittura la chiave dell'auto ... ecc.

Il PROBLEMA METODOLOGICO che vi pongo è il seguente: Fermo restando che sarei OK per l'hardware del ricevitore e del trasmettitore, COME FACCIO A CAMPIONARE la fonte codificata I.R. (ed a riprodurla), via software, usando un PIC16c84?

Scusate se mi sono dilungato. Spero che possiate comunque darmi una mano.

Saluti e ringraziamenti.

RAUL C..

La Nostra Risposta:

Ti ringraziamo per la stima e i complimenti sinceri.

Riguardo poi la possibilità di clonare il codice dei telecomandi I.R. una delle strade percorribili è senz'altro quella di utilizzare delle variabile tipo contatore ,le quali si incrementeranno un primo momento per tutto il tempo che il transitorio ON del segnale da codificare perdura, e in un secondo momento per tutta la durata del transitorio OFF

I valori restituiti da queste variabili lo salvi in memoria eeprom ,per poterli poi prelevare nel momento in cui dovrai riprodurre con opportuni cicli di ritardo il segnale precedentemente campionato.

In parole povere di tratta di campionare sequenzialmente bit per bit e cioè l'inviluppo del segnale nel tempo, registrando pertanto la durata in cui questo rimane a livello alto e poi a livello basso. Naturalmente dovrai utilizzare una variabile per ogni transitorio (livello) da campionare

Poi vedi un po tu..........................


Ci Scrive Ibicelli

Vorrei richiedere se è possibile vedere pubblicato il progetto di uno strobo che non utilizzi trasformatori. Grazie

Risponde Al sig. Ibicelli, il Sig Crapella Vittorio , (ncrapell@novanet.it) inviandoci gentilmente lo schema e le descrizioni di un semplice generatore di effetti stroboscopici

 

 

Segue il testo della lettera :

Ciao....ho letto la posta dei vostri lettori e in merito ai circuiti strobo volevo dire al Sign. Ibicelli che il problema trasformatore d'innesco può essere risolto autocostruendolo con un pezzo di ferrite 2 spire primario e 40/50 secondario con filo anche del tipo unipolare telefonico

....allego schema di luce strobo.....bye


Ci scrive: Jackwood

Ciao... sto da poco avvicinandomi all'elettronica come hobby e mi sono cimentato nella costruzione di piccoli circuiti stampati...

Ho acquistato un kit (peraltro molto economico) e nonostante le difficolta' di copiatura del circuito dallo schema alla basetta, sono riuscito ad avere dei risultati veramente schifosi ma stranamente in alcuni casi anche funzionanti !

Il problema principale e ' che a seguito del bagno del c.s. preparato con il pennarello, nell'apposito liquido, le piste risultano discontinue come se fosse stato corroso anche il rame coperto dall'inchiostro.

Mi hanno consigliato di passare alla fotoincisione, ma non ho idea di dove reperire le informazioni pratiche necessarie...potreste in sintesi spiegarmi il procedimento ed eventualmente indicarmi le attrezzature da acquistare ? Perche' magari non pubblicate un corso che spieghi anche nel dettaglio queste operazioni...?

Vi ringrazio tutti in anticipo per l'aiuto                                                 

Jackwood


La Nostra Risposta:

In effetti leggendo la tua lettera rivedo il sottoscritto mentre imprecava per i deludenti risultati ottenuti ,dopo avere trascorso una intera mattinata a disegnare con  pazienza certosina su di una basetta in rame le piste del tanto agoniato circuito stampato (PCB).

Nonostante tutta questa buona volontà alla fine i risultati:

Un vero COLABRODO !!!!

Ho provato e riprovato ,,, niente da fare, l'acido corrodeva sempre le piste, mi sono chiesto se dipendeva dal fatto che lasciavo troppo a mollo la basetta, ma anche riducendo il tempo i risultati erano spesso deludenti .

Conclusione tutti i pennarelli ad inchiostro ACIDORESISTENTI, al massimo resistevano ai vari sadotentativi di schiacciamento sotto il tacco delle mie scarpe da lavoro.

Quindi ho provato ad utilizzare non piu' quelli venduti come specifici per l'uso in questione ,ma dei comunissimi e più efficaci pennarelli indelebili a punta fine ,anche se la selezione di quelli più adatti  mi è costata tempo e denaro.

Comunque li sconsiglio a chi pretende risultati sicuri.

Migliori risultati si ottengono con i trasferibili (ammesso che si riescano a reperire) ma poi costano cari.

ultimamente uso la fotoincisione ,stampando il master direttamente su carta trasparente (acetato) , specifica per stampanti inkjet e per avere maggior contrasto utilizzo due fogli sovrapposti .

Il tutto per consigliarti di avere pazienza , poiche risultati soddisfacenti arrivano solo dopo molto tempo e parecchie prove pratiche.

Accolgo ben volentieri la richiesta di un corso specifico ,anche perchè rientrava già nei nostri propositi ,sperando di poterlo iniziare al più presto.


Ci Scrive Claudio !!

Ciao a tutti , fantastico questo sito web!

Credo proprio sia l'unico Italiano, quindi.... avanti cosi'.

Avrei una piccola richiesta; premettendo che nonostante abbia studiato elettronica, dopo anni che non faccio nulla in questo settore ho dimenticato quasi tutto.

DOMANDONE. Qualcuno saprebbe consigliarmi uno schema elettrico per un allarme? Qualcosa di molto semplice, poiche' vorrei metterlo come "protezione" nel box. Vorrei utilizzare 2 sensori o reed o come cavolo si chiamano, comunque i magnetini, posizionarli in 2 punti diversi della bascullante del box; e mandarli in una porta AND di modo che la sirena parta solo se si ha una condizione di allarme in entrambi i sensori. Inoltre, vorrei fare in modo che l'inserimento/disinserimento di questo sistema avvenga tramite uno switch dentro il box, con un ritardo di circa 40 secondi-1 minuto al massimo.

Ho provato a pensare come poter fare un circuito del genere ma non riesco ad immaginare come far si' che : AD ALLARME INSERITO per i primi 40-60 secondi si abbia il tempo per disinserirlo, senza che la sirena suoni; e AD ALLARME DISINSERITO si abbia il tempo, una volta azionato l'interruttore di inserimento del sistema; di uscire dal box, e chiudere la porta.

Scusate se sono stato un po' lungo nella spiegazione di una cosa forse "elementare" per qualche esperto. Grazie in anticipo a chi mi sa' rispondere (per favore, potreste mandarmi una mail, oltre che a rispondere su web?

 

La Nostra Risposta:

Credo che la tua richiesta possa essere interessante ,sia nel merito per l'utilità pratica, che per riprendere la 'mano' sui circuiti digitali .

Si tratta di un semplicissimo Antifurto che risponde alle caratteristiche che hai menzionato, il progetto in questione è molto semplice, infatti si sono utilizzati oltre i pochi componenti passivi (r,c) ,un Cmos CD4093 , un transistor tipo 2N1711 o similari e naturalmente un rele a 12V.

Notiamo che il Nand 'a' Praticamente in uscita avra 0 volt quando entrambi gli ingressi andranno alti (Reed allarmati e cioè aperti) .Segue poi lo stadio di ritardo dell'allarme rilevato e quindi alla propagazione di questo 'livello 0' , verso il nand 'b' il quale inverte lo zero in +12V (liv logico 1). con un ritardo alla propagazione dovuto alla rete RC e quindi alla carica del condensatore Cr1 da 220Mf

Il nand 'c' però non potrà commutare a livello zero, fino a quando il condensatore Cr2 da 220 Mf non si sarà caricato a circa un terzo della tensione di alimentazione del circuito.

Questo naturalmente affinche il circuito sia inibito , per il tempo necessario per abbandonare il locale senza che possa entrare in funzione l'allarme.

Seque poi il nand 'd' che rendera compatibile il segnale verso la base del transistor 2N1711 affinchè questo possa attivare il relè Ry in corrispondenza diella situazione di allarme che precisiamo , sarà presente solo in corrispondenza della apertura simultanea dei due Reed

Maurizio !!!


Ci scrive Aldo

Ciao Maurizio! complimenti vivissimi per il sito! Veramente utile ed interessante.

Sono un appassionato di elettronica che pero' muove adesso i suoi primi passi (o quasi). Vorrei costruire un circuito che mi permetta di pilotare molti apparecchi alimentati a 220V e mi servirebbe in particolare per pilotare delle luci a dei concerti. Credo che la soluzione migliore sia quella di utilizzare la porta parallaela. Siccome sono in grado di attivare/disattivare i pin dal 2 al 9 compresi, ho possibilita' di manipolare 8 bit e quindi 256 combinazioni. Non sono riuscito pero' a ricavare il circuito per pilotare queste 256 linee a 220V. Mi spiego meglio: se io inserisco la combinazione 00000110 Si dovrebbe accendere la linea 6 , con 00000011 la linea 3 e cosi' via. Se fosse possibile, poi, invece di utilizzare tutti i 25 valori per ON/OFF potrei avere una trentina di linee ON/OFF e gli altri valori (se possibile) utilizzarli per controllare dei variatori di intensita' luminosa delle lampade. Mi farebbe molto piacere se mi potessi dare una mano, perce' e' molto tempo che vorrei realizzare questo progetto...

Grazie ancora,

Aldo.

Risposta N.1 per Aldo

Intanto ti ringrazio per gli apprezzamenti.

Riguardo poi il tuo progetto , credo che la utilizzare la parallela per derivare tanti utilizzatori comporterebbe non pochi problemi sia per il numero considerevole di porte logiche necessarie alla rete combinatoria di decodifica degli 8 fili di ingresso a 30 fili o più in uscita e sia per i problemi pratici di cablaggio verso gli utilizzatori che questo elevato numero connessioni comporterebbe.

Ti consiglierei invece di utilizzare la l'interfaccia seriale RS232 .

Cosi facendo potrai fare attraversare nella canaletta solo 4 fili (TX RX Vcc+ Vcc-) dai quali deriverai per ogni zona interessata una interfaccia UNIV232 (progetto già pubblicato sul nostro sito) , ognuna delle quali realizza ben 8 ingressi e 8 uscite o al limite con una decodifica puo essere espansa fino a 256 uscite

A te la scelta dunque!!

Replay di Aldo --->

Ho visto l'interfaccia, ma siccome di elettronica ci capisco poco e niente, credo che non mi sarà possibile realizzarla.

Rimanendo sulla parallela, supponiamo che voglia controllare solo 8 utenze a 220V. Questo lo posso fare benissimo visto che i bit che posso controllare della parallela sono proprio 8. Ora, come faccio ad aprire e chiudere 8 interruttori a 220V ?

Cioè se questi sono i bit che escono dalla parallela,

0° bit ------- int a 220V

1° bit ------- int a 220V

2° bit ------- int a 220V

3° bit ------- int a 220V

4° bit ------- int a 220V

5° bit ------- int a 220V

6° bit ------- int a 220V

7° bit ------- int a 220V

--------- qui cosa ci devo mettere?

Grazie, Aldo.

 

Risposta N.2 per Aldo

Basta realizzare il semplicissimo circuitino quì pubblicato, da come si può notare si tratta di un piccolo driver di corrente il quale provvede, affinche dai pin della parallela si possa pilotare un relè il quale a sua volta funge da interruttore per un qualsiasi carico a 220V

La sua realizzazione è talmente semplice che credo , qualunque principiante potrebbe realizzarlo senza eccessive difficoltà.

Ciao

Maurizio


Ci scrive Luca

Salve sono Luca e sto cercando un progettino per realizzare un semplice preamplificatore a basso rumore per i 433 Mhz che mi consenta di avere un guadagno di una ventina di db senza introdurre grosse cifre di rumore. Avete qualcosa che faccia al caso mio? Grazie e complimenti per il sito

Costruire un "pre" per i 433 Mhz con le caratteristiche da te richieste ,non è cosa semplice ,perlomeno utilizzando dei componenti discreti e quindi a a bassa integrazione, ma non perderti d'animo ho giusto pubblicato la tua richiesta , con la dovuta soluzione del problema in questione.

Si tratta infatti di un semplice pre a 433 Mhz realizzato col piccolo ibrido MAR6 (reperibile su Nuova Elettronica) che semplifica enormemente il circuito e garantisce un guadagno intorno ai 20 db fino alla frequenza max di un giga. Naturalmente occhio alle saldature ,che dovranno essre più lucide possibile e ai collegamenti tra i vari componenti ,i quali dovranno essere cortissimi , onde garantire risultati apprezzabili.

 

Schema elettrico By Maurizio

 

 

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