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La
Vostra Posta.......
Questa
Rubrica è rivolta a tutti gli appassionati di Elettronica,
chiunque se vuole, può inviare i propri quesiti tecnici, qualora
siano di pubblico interesse, sarà nostra premura rispondere.
i quesiti pervenuti. saranno selezionati a nostra discrezione, e verrà
data risposta nei limiti
del tempo disponibile.
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ELENCO dei PROGETTI
pubblicati sulle Vostre richieste
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Ci scrive Marco:
Salve, Maurizio.
Sono Luigi e ho studiato nel campo dell'elettrotecnica ed elettronica x 5 anni alle superiori. Il problema ora è che fuori è tutto diverso, mi spiego, non abbiamo mai affrontato il problema della creazione di Circuiti stampati, abbiamo al massimo montato circuiti sulle bread-board. Da solo mi sto avvicinando all'idea... diciamo in modo autodidatta. All'occasione ho scaricato un programmino da internet (CIRCAD '98) solo che come manuale è scarso (si saranno persi 'per strada' qualche file, tra l'altro in inglese, e non riesco più a ritrovare il sito da cui l'ho scaricato). Non so da dove partire e soprattutto x la fotoincisione, i materiali facilmente reperibili e, soprattutto per ora per iniziare, poco costosi con materiali alternativi, ecc... In sostanza dovrei ricopiare un C.S. esistente rovinato.
devo partire da zero.
Ti ringrazio Vivamente per l'aiuto che, spero, Vorrai darmi, è la prima volta che entro in questo sito, e devo dire che mi piace abbastanza. Spero di trovare sempre, o quasi sempre nel possibile ovviamente, ciò che mi serve e la risposta alle mie domande.
I miei più cordiali saluti
Luigi.
La Nostra Risposta:
Essendo
la ns. risposta particolarmente rilevante cliccare quì per visualizzarla
su di una altra pagina
Ci scrive Marco:
Sono un appassionato di elettronica e
programmazione, vorrei chiedervi se secondo voi è possibile generare toni
DTMF con il micro ST626X senza utilizzare chip esterni.Qualora fosse
possibile potete fornirmi documentazione al riguardo ?
Marco...
La Nostra Risposta:
Allora vediamo di analizzare il problema
con ordine, devi sapere che io stesso mi posi il problema qualche semestre
fà ,quando decisi di progettare un combinatore telefonico, in grado
di farmi dormire sonni piu' tranquilli ,quando capita di trovarmi lontano
dalla mia abitazione ,ma purtroppo le conclusioni a cui sono venuto a capo
non sono state molto allettanti.
Infatti conosco solo due possibilità per
potere generare delle frequenze tramite routines software (parliamo di
st6) . la prima consiste nell'utilizzare la tecnica PWM, la quale non e'
facilmente gestibile sopratutto quando si vogliono sintetizzare
addirittura due toni contemporaneamente.
Basta pensare che in effetti per ogni
bitono occorrerà innanzitutto generare e poi modulare nel tempo una onda
quadra in modo tale che poi dopo avere effettuato l'integrazione con una
adeguata rete RC, il segnale cosi' ottenuto sara l'inviluppo risultante
delle due frequenze che generano il bitono dtmf in questione.
Da quello che posso dire ,si tratta
pertanto di procedure molto complesse sopratutto dal punto di vista
matematico ,e quindi difficilmente attuabili per la maggior parte degli
hobbisti che in prevalenza non posseggono nozioni teoriche di tale
levatura .
Ho provato allora ad aggirare l'ostacolo
cercando di generare contemporaneamente due frequenze utilizzando delle
routines di ritardo e il timer dell'ST6. Cosa non facile ,ma non
impossibile .
Non facile perche' come saprai un programma
su micro è composto da una serie di istruzioni sequenziali e pertanto ,va
tutto bene se si tratta di generare una sola frequenza alla volta ,ma se
le frequenze sono due contemporaneamente ..... allora le cose si
complicano in quanto i tempi per la generazione di una frequenza vengono
difficilmente a quadrare quando si cerca di generare la seconda frequenza
.(considerata anche la precisione necessaria per ottenere lo scopo
prefissato)
Ho provato allora l'utilizzo dell'interrupt
del Timer nel senso che per il primo tono , ho utilizzato una routine
sequenziale calcolando i cilcli di ritardo tra la transizione on e off del
segnale , tenendo però presente il momento preciso in cui ricaricare e
attivare il timer per gestire i periodi e quindi le transizioni on e off
del secondo segnale.
RISULTATO ho generato due segnali
contemporaneamente ,ma lo scarto di frequenza rispetto lo standard DTMF
non è mai stato accettabile (le due Frequenze o una delle due differivano
sempre di qualche Decina di Hertz ,,,,Troppi per una adeguata sicurezza di
interpretabilità. Ho Dovuto Quindi mio rammarico abbandonare l'idea del
'Tutto e solo con il software' e sono dovuto ricorrere ad un integrato
specializzato l' UM91531 della UMC
Naturalmente se qualcuno ritiene di avere
risolto il problema con successo ,saremmo lieti di potere visionare e
pubblicare ogni idea e soluzione di successo.
Alla prossima !!
Ci Scrive Luca
Di Girolamo
E' bello vedere in rete un sito
riguardante l'elettronica.....tutto Italiano... Sono affascinato da quello
che riescono a fare i moduli ibridi della Aurel, è possibile realizzare
con essi una coppia di radio modem per connettere via etere un paio di pc
a breve distanza? Ho acquistato una coppia di moduli trx data e un paio di
chip maxim rs232 per adattare i livelli logici rs232 e ttl, ho fatto molte
prove ma non ho concluso niente*.... Forse ci vuole un software che
'emuli' un protocollo di comunicazione? Con il terminale di Windows sono
riuscito ad inviare dati da un pc all'altro ma niente di piu'. E'
possibile con i RT DATA SAW 433 inviare dati in modo 'bidirezionale"
?
Grazie Luca Di Girolamo
La Nostra Risposta:
La risposta è affermativa , senz'altro è
possibile interfacciare due personal via radio utilizzando proprio i
modulini dell'Aurel ,addirittura è possibile farlo anche senza utilizzare
gli IC della Maxim
Intanto chiarisco che non occorre emulare
via hardware nessun protocollo di comunicazione in quanto a questo
provvedono già i personal stessi ,ma si tratterebbe invece di effettuare
la gestione dei criteri di interfaccia a livello locale sulle rs232 dei
due PC. ,nei quali se non vengono effettuate le necessarie richiusure dei
criteri di interfaccia non saranno mai abilitati ad inviare o ricevere
dati.*
I criteri da richiudere sono [105 con 106 e
con 109] , [ 108 con 107]
Mentre i criteri 103 e 104 rappresentano
rispettivamente TX DATA e RX DATA
Colgo quindi l'occasione x pubblicare un
semplicissimo Modem in RadioFrequenza a 433 Mhz che però personalmente
non ho ancora avuto il tempo di collaudare ,anzi sarei grato se qualcuno
volesse farlo e poi rendesse noti i RISULTATI.
l'unica incertezza in merito risulta data
dal fatto che l'isteresi dei modulini aurel sui segnali trattati non rende
possibile la trasmissione di lunghe sequenze di bit ad uno, ostacolo
aggirabile con precisione utilizzando x la codifica una ram tampone e un
microcontrollore che introduce delle violazioni nella parola da
trasmettere x spezzare la componente continua (ripeto lunghe sequenze di
bit ad 1). Quest' ultimo argomento se vi interessa verrà probabilmente
trattato più avanti.
Comunque questo fatto non dovrebbe
pregiudicare l'esito del funzionamento (sopratutto a velocita limitate)
visto che le sequenze omogenee nel codice ascii non sono frequentissime, e
comunque vale la pena di tentare.
Si utilizzano appunto i modulini dell'Aurel.
la cui portata e veramente notevole visto che il tx ibrido ha ben 0,4 W a
12v.
Il baud rate max ammesso dipende dalle
caratteristiche di isteresi del modulino stesso circa 4800 b/sec MAX
Spero vivamente che questa idea possa
interessare a te e a molti altri Hobbisti.

Ci Scrive Alessandro.
Ciao, il mio nome è Alessandro, sono
uno studente e frequento il 4° anno di un liceo scientifico, corso maxi
sperimentale tecnologico. Il corso che frequento non tratta assolutamente
di elettronica , ma l'elettronica è tra i miei obbi preferiti. Ho
imparato un po di elettronica da riviste, libri, ecc...
In questi giorno sto realizzando un
progetto ma ho un problema che non riesco a risolvere: Ho bisogno di
rilevare la frequenza di 12Khz inviata dalla centrale Telecom agli utenti
abilitati al conteggio degli scatti telefonici. La tensione può oscillare
da 0,1V a 2,0V. Il problema del filtro per eventuali disturbi l'ho risolto
e anche l'amplificazione in modo tale che ho sempre un segnale di 2,0V. Il
mio problema ora è rilevare quando vengono trasmessi i 12Khz.
Con l'oscilloscopio riesco a vederli, ma
ho bisogno di rilevarli con un computer con un circuito che quando vengono
trasmessi i 12Khz mi restituisca 5V, o 0V se non viene trasmesso nulla. Mi
puoi aiutare ??? Te ne sarei molto grato, sono settimane che provo a
risolvere il problema ma non ci sono ancora riuscito. Ah, un'altra
domanda: mi puoi consigliare un programma per computer per realizzare
circuiti stampati, magari che sia in grado di generare automaticamente il
circuito stamapto dallo schema elettrico e che abbia un sistema di auto
sbrogliamento delle piste dello stampato. E' preferibile per Windows 95,
ma va bene anche per Dos. Ciao, Ciao e... Grazie. Alessandro
La Nostra Risposta:
Allora, il primo problema può essere
facilmente risolto utilizzando il circuitino sotto esposto , infatti con
il solo uso di un integrato di tipo PLL (NE567 , LM567) accordabile con
facilita col trimmer da 4,7k alla frequenza di 12khz , e di un transistor
pnp di bassa potenza (esempio BC309 va benissimo)
Per la taratura basterà generare la 12 khz
e introdurla all'ingresso del circuito, poi si ruotera il trimmer fino ad
ottenere un livello di +5V in uscita , oppure basterà effettuare la
misurazione della frequenza generata dall'oscillatore locale del PLL sul
pin 6 del medesimo e regolare il trimmer fino a leggere una frequenza di
12 Khz ,e il gioco e' fatto.
Riguardo invece la progettazione dei
circuiti stampati ,possiamo consigliarti 'CIRCAD' ,programma che
nonostante giri sotto dos mantiene la possibilita di aprire piu sessioni
di lavoro contemporaneamente .
E distribuito dalla Holophase anche in
versione demo gratuita con qualche limitazione che, pero, non compromette
l'utilità ,infatti a differenza di molti altri demo, permette di salvare
il lavoro svolto senza nessune limitazioni .
ATTENZIONE in proposito voglio avvisare
tutti che è in programma un piccolo corso dedicato a CIRCAD.
Spero che le nostre risposte siano state
esaurienti
Ciao !
Segue schema RILEVATORE DI 12 KHZ :

Ci Scrive Edi
C.
POTRESTE DIRMI COME COLLEGARE ALLA
SERIALE DI UN PC IBM COMPATIBILE DEI DISPOSITIVI MIDI. HO GIRATO PER LA
RETE TROVANDO DIVERSI PROGETTINI. IL PROBLEMA DI FONDO (OLTRE
ALL'ADATTAMENTO DEL SEGNALE RS232 A CURRENT LOOP) E' CHE LE SK SERIALI
GENERANO CON UN QUARZO DA 1,8 MHZ MENTRE IL CLOCK PER LE MIDI DOVREBBE
ESSERE GENERATO CON UN QUARZO 1,5 MHZ. DA QUI L'USO DI UN "COSO"
CHE BUFFERIZZI IL SEGNALE PROVENIENTE DAL PC E LO RESTITUISCA ALLA
VELOCITA' CORRETTA AL DISPOSITIVO MIDI. COME VEDI HO LE IDEE BEN CONFUSE
GRAZIE EDI C.
La Nostra Risposta:
Invece hai pensato bene, lo standard MIDI
differisce dal RS232, sia per la diversa velocità impiegata, in quanto
questa risultando di 31250 baud non rientra nelle potenzialità della
RS232 e per i segnali di uscita che sono nella forma di un loop di
corrente di 5mA.
Occorre pertanto utilizzare un dispositivo
che possa campionare in ingresso i dati con velocità e livelli standard
RS232 (es.9600 / 19200 /38400 a +-12V), per poi restituirli con la velocità
e i livelli previsti dallo standard MIDI.(31250 baud, appunto)
Il problema in oggetto si può
risolvere,innanzitutto, trasformando i BYTE che arrivano dalla seriale del
personal dal formato seriale a parallelo, tramite un dispositivo
denominato UART, e poi dopo avere effettuato il salvataggio su RAM si
potra provvedere ad riinviarli alla interfaccia Midi dopo averli
riconvertetiti nel formato seriale .il tutto realizzato sempre tramite la
medesima UART pilotata però con un clock diverso da quello utilizzato per
la fase di conversione seriale parallelo.
Qui Sotto C'è lo schema di principio di:
come ottenere la conversione dei principali criteri della RS232 ai
parametri dello standard MIDI, ricorda che il Baud Rate Generato della
UART è dato da 1/16 della frequenza di clock dell'oscillatore
locale,quindi per una velocità di 31250 baud occorrerà generare un clock
locale di 500khz (vedi figura B)


Schemi di Principio
A) adattamento segnale
di uscita sorro forma di Loop
B) Generazione clock a 500Khz per standard midi (31250 baud)
Nella Tabella Sottostante Troverete
Immediatamente
la descrizione dei 40 pin della UART HD6402

Ci Scrive Marco
A.
A distanza di alcuni mesi dall'ultima
volta che vi ho scritto vedo con piacere che la vostra iniziativa ha avuto
un grande successo, è un interessante riferimento per chi si avvicina a
questo hobby .
Complimenti !!! Volevo porvi un quesito, è possibile trasformare i
segnali provenienti dalla linea telefonica (libero,occupato...) in formato
TTL o CMOS senza fare ricorso a soluzioni troppo complesse... Vi ringrazio
anticipatamente
Marco A.
La Nostra Risposta:
I complimenti sinceri fanno sempre piacere,
soprattutto se li riceviamo da persone che condividono la nostra passione.
Non possiamo quindi deludere le attese di
chi è in cerca di aiuto se è nelle nostre possibilità dare un valido
contributo.
Pubblichiamo pertanto un semplice
rilevatore di toni di centrale telefonica che utilizza come elemento
attivo il noto chip NE567 un PLL in questo caso dimensionato per
agganciarsi sulla frequenza di 440 Hz e prossime.
Basterà ruotare il trimmer da 4,7k fino a
quando in presenza del tono telefonico si accenderà il led ROSSO
.Naturalmente la taratura verra effettuata dopo avere prima collegato
l'ingresso del nostro dispositivo in parallelo alla linea telefonica e
quindi al nostro telefono domestico, il quale durante la taratura affinche
la centrale telefonica possa generare i toni, dovrà avere la cornetta
sollevata (linea impegnata).
Ricordiamo che la Normativa impedisce il
collegamento diretto alla linea telefonica di apparecchi alimentati
direttamente dalla rete luce , quindi sarebbe la regola alimentare il
nostro dispositivo con delle batterie o accumulatori ,oppure si dovrebbe
interporre tra la linea telefonica e l'ingresso del rilevatore un
trasformatore di accoppiamento telefonico a 600 ohm disaccopiato in serie
con dei condensatori da 330 nF 100v almeno.

Ci Scrive Ibicelli
Vorrei richiedere se è possibile vedere
pubblicato il progetto di uno strobo che non utilizzi trasformatori.
Grazie
La Nostra Risposta:
Dopo attente considerazioni siamo arrivati
alla conclusione ,che non sia economicamente conveniente realizzare dei
circuiti in grado di generare tensioni elevate (necessarie per
l'accensione della lampada strobo),senza utilizzare trasformatori
,induttanze e bobine di ogni genere. Infatti l'alternativa sarebbe il
moltiplicatore di tensione capacitivo, il quale risulterebbe senz'altro
valido per ottenere tensioni elevate partendo comunque da tensioni
alternate gia elevate per se stesso. Non riusciamo pertanto capire la tua
richiesta , determinata alla esclusione , a priori dei trasformatori i
quali del resto nel caso specifico semplificherebbero di molto la
progettazione del circuito in oggetto.
Ci Scrive Antonio
Ciao Maurizio, è la seconda volta che
ti invio un messaggio e penso che il primo non ti sia pervenuto. Volevo
chiederti se sei a conoscenza o se hai nei tuoi archivi uno schema per
interfacciare con il programma istantrak ( inseguimento satelliti ) un
rotore d'antenna attraverso la seriale. Spero mi potrai esaudire in questa
mia richiesta nel frattempo ti saluto e ti faccio i miei complimenti per
questo sito che lo trovo molto interessante ciao da Antonio.
NOSTRA RISPOSTA:
In effetti il messaggio precedente non è
pervenuto.
Riguardo poi la tua richiesta ci dispiace
non poterti accontentare in quanto non conosciamo il programma da te
citato. Rivolgiamo comunque il tuo appello a tutti coloro che ci seguono
,sperando che qualcuno si faccia avanti con una qualche idea e magari, con
la soluzione del problema .
Ciao e grazie per le considerazioni
positive sulla nostra iniziativa.
Ci Scrive Raul
Salve.
Intanto volevo farvi tanti complimenti sinceramente sentiti (e non di >
rito) per l'iniziativa in se stessa e per l'impegno con cui state portando
avanti questo sempre più interessante sito.
Avete ragione a rammaricarvi del non
ancora attivo contributo dei lettori circa la spedizione dei propri
lavori.
Per quanto mi riguarda, sono
"giovane" di programmazione dei Pic16cxx > e perciò non ho
potuto ancora realizzare e dunque spedirvi un oggetto (che avrei corredato
di relativo listato.ASM) a mio parere utile.
Sono quindi costretto a chiedere aiuto a
voi circa la metodologia con cui realizzarlo per poi successivamente
distribuirlo sul vostro sito. Volendo potrebbe diventare un progetto
"contribution" con la > partecipazione attiva di tutti i
lettori interessati.
SCOPO OPERATIVO: Tempo fa sono entrato
in possesso di un impianto Hi-Fi fabbricato nella "vecchia"
Germania Est. Si è rotto il telecomando I.R. e non trovandolo in
commercio ho cercato la soluzione del problema in uno di quei Telecomandi
universali pre-programmato con i codici di una cosa come 20.000
apparecchiature.
Il mio Hi-Fi non era contemplato ed in
più ho scoperto, attraverso chi me lo ha ceduto, che la codifica I.R. del
mio oggetto *non* è del tipo RC5. Ho pertanto rinunciato al telecomando,
ma mi è venuta L'IDEA. Costruire un dispositivo in grado di DECODIFICARE
e MEMORIZZARE su eeprom seriale una qualunque sequenza di codici I.R., per
RIPRODURLA > in caso di necessità (esempio, smarrimento del
telecomando originale).
In pratica un dispositivo per fare una
sorta di BACKUP dei codici trasmessi da un qualunque telecomando I.R.
quando ancora è in nostro possesso, per poi essere utilizzato in caso di
rottura o smarrimento. So dell'esistenza di tipi di Telecomando universale
ad apprendimento di codice per frontalizzazione ma, a parte il fatto che
non sono più commercializzati, mi dicono che funzionano solo con la
codifica RC5.
Il dispositivo potrebbe essere utile per
tutte quelle apparecchiature non pre-programmate nei telecomandi
universali: mi viengono in mente la poltrona con massagio-relax di mia
nonna, od addirittura la chiave dell'auto ... ecc.
Il PROBLEMA METODOLOGICO che vi pongo è
il seguente: Fermo restando che sarei OK per l'hardware del ricevitore e
del trasmettitore, COME FACCIO A CAMPIONARE la fonte codificata I.R. (ed a
riprodurla), via software, usando un PIC16c84?
Scusate se mi sono dilungato. Spero che
possiate comunque darmi una mano.
Saluti e ringraziamenti.
RAUL C..
La Nostra Risposta:
Ti ringraziamo per la stima e i complimenti
sinceri.
Riguardo poi la possibilità di clonare il
codice dei telecomandi I.R. una delle strade percorribili è senz'altro
quella di utilizzare delle variabile tipo contatore ,le quali si
incrementeranno un primo momento per tutto il tempo che il transitorio ON
del segnale da codificare perdura, e in un secondo momento per tutta la
durata del transitorio OFF
I valori restituiti da queste variabili lo
salvi in memoria eeprom ,per poterli poi prelevare nel momento in cui
dovrai riprodurre con opportuni cicli di ritardo il segnale
precedentemente campionato.
In parole povere di tratta di campionare
sequenzialmente bit per bit e cioè l'inviluppo del segnale nel tempo,
registrando pertanto la durata in cui questo rimane a livello alto e poi a
livello basso. Naturalmente dovrai utilizzare una variabile per ogni
transitorio (livello) da campionare
Poi vedi un po tu..........................
Ci Scrive Ibicelli
Vorrei richiedere se è possibile vedere
pubblicato il progetto di uno strobo che non utilizzi trasformatori.
Grazie
Risponde Al sig. Ibicelli, il Sig Crapella
Vittorio , (ncrapell@novanet.it)
inviandoci gentilmente lo schema e le descrizioni di un semplice
generatore di effetti stroboscopici

Segue il testo della lettera :
Ciao....ho letto la posta dei vostri
lettori e in merito ai circuiti strobo volevo dire al Sign. Ibicelli che
il problema trasformatore d'innesco può essere risolto autocostruendolo
con un pezzo di ferrite 2 spire primario e 40/50 secondario con filo anche
del tipo unipolare telefonico
....allego schema di luce strobo.....bye
Ci scrive: Jackwood
Ciao... sto da poco avvicinandomi
all'elettronica come hobby e mi sono cimentato nella costruzione di
piccoli circuiti stampati...
Ho acquistato un kit (peraltro molto
economico) e nonostante le difficolta' di copiatura del circuito dallo
schema alla basetta, sono riuscito ad avere dei risultati veramente
schifosi ma stranamente in alcuni casi anche funzionanti !
Il problema principale e ' che a seguito
del bagno del c.s. preparato con il pennarello, nell'apposito liquido, le
piste risultano discontinue come se fosse stato corroso anche il rame
coperto dall'inchiostro.
Mi hanno consigliato di passare alla
fotoincisione, ma non ho idea di dove reperire le informazioni pratiche
necessarie...potreste in sintesi spiegarmi il procedimento ed
eventualmente indicarmi le attrezzature da acquistare ? Perche' magari non
pubblicate un corso che spieghi anche nel dettaglio queste operazioni...?
Vi ringrazio tutti in anticipo per
l'aiuto
Jackwood
La Nostra Risposta:
In effetti leggendo la tua lettera rivedo
il sottoscritto mentre imprecava per i deludenti risultati ottenuti ,dopo
avere trascorso una intera mattinata a disegnare con pazienza
certosina su di una basetta in rame le piste del tanto agoniato circuito
stampato (PCB).
Nonostante tutta questa buona volontà alla
fine i risultati:
Un vero COLABRODO !!!!
Ho provato e riprovato ,,, niente da fare,
l'acido corrodeva sempre le piste, mi sono chiesto se dipendeva dal fatto
che lasciavo troppo a mollo la basetta, ma anche riducendo il tempo i
risultati erano spesso deludenti .
Conclusione tutti i pennarelli ad
inchiostro ACIDORESISTENTI, al massimo resistevano ai vari sadotentativi
di schiacciamento sotto il tacco delle mie scarpe da lavoro.
Quindi ho provato ad utilizzare non piu'
quelli venduti come specifici per l'uso in questione ,ma dei comunissimi e
più efficaci pennarelli indelebili a punta fine ,anche se la selezione di
quelli più adatti mi è costata tempo e denaro.
Comunque li sconsiglio a chi pretende
risultati sicuri.
Migliori risultati si ottengono con i
trasferibili (ammesso che si riescano a reperire) ma poi costano cari.
ultimamente uso la fotoincisione ,stampando
il master direttamente su carta trasparente (acetato) , specifica per
stampanti inkjet e per avere maggior contrasto utilizzo due fogli
sovrapposti .
Il tutto per consigliarti di avere pazienza
, poiche risultati soddisfacenti arrivano solo dopo molto tempo e
parecchie prove pratiche.
Accolgo ben volentieri la richiesta di un
corso specifico ,anche perchè rientrava già nei nostri propositi
,sperando di poterlo iniziare al più presto.
Ci Scrive Claudio
!!
Ciao a tutti , fantastico questo sito
web!
Credo proprio sia l'unico Italiano,
quindi.... avanti cosi'.
Avrei una piccola richiesta; premettendo
che nonostante abbia studiato elettronica, dopo anni che non faccio nulla
in questo settore ho dimenticato quasi tutto.
DOMANDONE. Qualcuno saprebbe
consigliarmi uno schema elettrico per un allarme? Qualcosa di molto
semplice, poiche' vorrei metterlo come "protezione" nel box.
Vorrei utilizzare 2 sensori o reed o come cavolo si chiamano, comunque i
magnetini, posizionarli in 2 punti diversi della bascullante del box; e
mandarli in una porta AND di modo che la sirena parta solo se si ha una
condizione di allarme in entrambi i sensori. Inoltre, vorrei fare in modo
che l'inserimento/disinserimento di questo sistema avvenga tramite uno
switch dentro il box, con un ritardo di circa 40 secondi-1 minuto al
massimo.
Ho provato a pensare come poter fare un
circuito del genere ma non riesco ad immaginare come far si' che : AD
ALLARME INSERITO per i primi 40-60 secondi si abbia il tempo per
disinserirlo, senza che la sirena suoni; e AD ALLARME DISINSERITO si abbia
il tempo, una volta azionato l'interruttore di inserimento del sistema; di
uscire dal box, e chiudere la porta.
Scusate se sono stato un po' lungo nella
spiegazione di una cosa forse "elementare" per qualche esperto.
Grazie in anticipo a chi mi sa' rispondere (per favore, potreste mandarmi
una mail, oltre che a rispondere su web?
La Nostra Risposta:
Credo che la tua richiesta possa essere
interessante ,sia nel merito per l'utilità pratica, che per riprendere la
'mano' sui circuiti digitali .
Si tratta di un semplicissimo Antifurto che
risponde alle caratteristiche che hai menzionato, il progetto in questione
è molto semplice, infatti si sono utilizzati oltre i pochi componenti
passivi (r,c) ,un Cmos CD4093 , un transistor tipo 2N1711 o similari e
naturalmente un rele a 12V.
Notiamo che il Nand 'a' Praticamente in
uscita avra 0 volt quando entrambi gli ingressi andranno alti (Reed
allarmati e cioè aperti) .Segue poi lo stadio di ritardo dell'allarme
rilevato e quindi alla propagazione di questo 'livello 0' , verso il nand
'b' il quale inverte lo zero in +12V (liv logico 1). con un ritardo alla
propagazione dovuto alla rete RC e quindi alla carica del condensatore Cr1
da 220Mf
Il nand 'c' però non potrà commutare a
livello zero, fino a quando il condensatore Cr2 da 220 Mf non si sarà
caricato a circa un terzo della tensione di alimentazione del circuito.
Questo naturalmente affinche il circuito
sia inibito , per il tempo necessario per abbandonare il locale senza che
possa entrare in funzione l'allarme.
Seque poi il nand 'd' che rendera
compatibile il segnale verso la base del transistor 2N1711 affinchè
questo possa attivare il relè Ry in corrispondenza diella situazione di
allarme che precisiamo , sarà presente solo in corrispondenza della
apertura simultanea dei due Reed
Maurizio !!!

Ci scrive Aldo
Ciao Maurizio! complimenti vivissimi per
il sito! Veramente utile ed interessante.
Sono un appassionato di elettronica che
pero' muove adesso i suoi primi passi (o quasi). Vorrei costruire un
circuito che mi permetta di pilotare molti apparecchi alimentati a 220V e
mi servirebbe in particolare per pilotare delle luci a dei concerti. Credo
che la soluzione migliore sia quella di utilizzare la porta parallaela.
Siccome sono in grado di attivare/disattivare i pin dal 2 al 9 compresi,
ho possibilita' di manipolare 8 bit e quindi 256 combinazioni. Non sono
riuscito pero' a ricavare il circuito per pilotare queste 256 linee a
220V. Mi spiego meglio: se io inserisco la combinazione 00000110 Si
dovrebbe accendere la linea 6 , con 00000011 la linea 3 e cosi' via. Se
fosse possibile, poi, invece di utilizzare tutti i 25 valori per ON/OFF
potrei avere una trentina di linee ON/OFF e gli altri valori (se
possibile) utilizzarli per controllare dei variatori di intensita'
luminosa delle lampade. Mi farebbe molto piacere se mi potessi dare una
mano, perce' e' molto tempo che vorrei realizzare questo progetto...
Grazie ancora,
Aldo.
Risposta N.1 per Aldo
Intanto ti ringrazio per gli apprezzamenti.
Riguardo poi il tuo progetto , credo che la
utilizzare la parallela per derivare tanti utilizzatori comporterebbe non
pochi problemi sia per il numero considerevole di porte logiche necessarie
alla rete combinatoria di decodifica degli 8 fili di ingresso a 30 fili o
più in uscita e sia per i problemi pratici di cablaggio verso gli
utilizzatori che questo elevato numero connessioni comporterebbe.
Ti consiglierei invece di utilizzare la
l'interfaccia seriale RS232 .
Cosi facendo potrai fare attraversare nella
canaletta solo 4 fili (TX RX Vcc+ Vcc-) dai quali deriverai per ogni zona
interessata una interfaccia UNIV232 (progetto già pubblicato sul nostro
sito) , ognuna delle quali realizza ben 8 ingressi e 8 uscite o al limite
con una decodifica puo essere espansa fino a 256 uscite
A te la scelta dunque!!
Replay di Aldo --->
Ho visto l'interfaccia, ma siccome di
elettronica ci capisco poco e niente, credo che non mi sarà possibile
realizzarla.
Rimanendo sulla parallela, supponiamo
che voglia controllare solo 8 utenze a 220V. Questo lo posso fare
benissimo visto che i bit che posso controllare della parallela sono
proprio 8. Ora, come faccio ad aprire e chiudere 8 interruttori a 220V ?
Cioè se questi sono i bit che escono
dalla parallela,
0° bit ------- int a 220V
1° bit ------- int a 220V
2° bit ------- int a 220V
3° bit ------- int a 220V
4° bit ------- int a 220V
5° bit ------- int a 220V
6° bit ------- int a 220V
7° bit ------- int a 220V
--------- qui cosa ci devo mettere?
Grazie, Aldo.
Risposta N.2 per Aldo
Basta realizzare il semplicissimo
circuitino quì pubblicato, da come si può notare si tratta di un piccolo
driver di corrente il quale provvede, affinche dai pin della parallela si
possa pilotare un relè il quale a sua volta funge da interruttore per un
qualsiasi carico a 220V
La sua realizzazione è talmente semplice
che credo , qualunque principiante potrebbe realizzarlo senza eccessive
difficoltà.
Ciao
Maurizio

Ci scrive Luca
Salve sono Luca e sto cercando un
progettino per realizzare un semplice preamplificatore a basso rumore per
i 433 Mhz che mi consenta di avere un guadagno di una ventina di db senza
introdurre grosse cifre di rumore. Avete qualcosa che faccia al caso mio?
Grazie e complimenti per il sito
Costruire un "pre" per i 433 Mhz
con le caratteristiche da te richieste ,non è cosa semplice ,perlomeno
utilizzando dei componenti discreti e quindi a a bassa integrazione, ma
non perderti d'animo ho giusto pubblicato la tua richiesta , con la dovuta
soluzione del problema in questione.
Si tratta infatti di un semplice pre a 433
Mhz realizzato col piccolo ibrido MAR6 (reperibile su Nuova Elettronica)
che semplifica enormemente il circuito e garantisce un guadagno intorno ai
20 db fino alla frequenza max di un giga. Naturalmente occhio alle
saldature ,che dovranno essre più lucide possibile e ai collegamenti tra
i vari componenti ,i quali dovranno essere cortissimi , onde garantire
risultati apprezzabili.
Schema elettrico By Maurizio

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