Un'altra applicazione dei Pic micro (16F628)
Un Oscillatore PLL
fino 1300 Mhz con PIC 16F628

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gratis tutto il materiale necessario per la realizzazione di questo progetto
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(include tutti gli schemi, ed
i sorgenti per il Pic 16F628) 353 K
L'autore ci scrive,
JUMBO elettronica, Bovolenta, settembre 2001
Un ringraziamento particolare all’ufficio assistenza della MIVAR
Da tempo desideravo costruire un generatore di segnali RF utilizzando il PIC e l’idea mi è venuta smontando un vecchio videoregistratore il cui gruppo RF era controllato da un SDA3202 della Siemens, un PLL progettato specificatamente per utilizzo televisivo. Questo integrato ha incorporato tutto ciò che serve per gestire un VFO comperso un divisore di frequenza che opera fino a 1300 MHz, e 8 piedini da utilizzare come ingresso o uscita, che nelle applicazioni classiche servono per alimentare i vari oscillatori locali per coprire tutta la gamma di frequenze televisive. Il tutto deve essere controllato da un microprocessore attraverso una sariale sincrona. Subito mi sono collegato con il sito della Siemens per scaricare almeno il protocollo di comunicazione, ma con grande rammarico non ho trovato nulla che avesse qualche riferimento con questo PLL. Nel frattempo ho cercato tra gli schemi delle televisioni che possiedo e l’ho trovato nel sintonizzatore della MIVAR. Ho mandato una richiesta di aiuto al loro indirizzo EMAIL di assistenza tecnica spiegando onestamente che le informazioni mi servivano per hobby e non per lavoro. Non ho ricevuto risposta subito (causa ferie di agosto immagino), ma i primi di settembre, con grande piacere, mi hanno spedito il protocollo di communicazione consigliandomi di cercare l’equivalente della Philips, TSA5511, più facile da reperibile. Finalmente nel sito della Philips ho trovato le informazioni complete dell’equivalente con degli schemi pratici di utilizzo. Questo integrato si trova nei negozzi di ricambi per riparatori radio-televisivi e l’ho pagato 4300 Lire IVA compresa. Vale la pena di provarlo!
H.E. :Per
chi volesse dare uno sguardo alla trama di controllo ecco alcune tabelle


Schema Elettrico: (miniatura)

Non vi stò ad annoiare con il funzionamento dell PLL, chi vuole approffondire la conoscenza può scaricare tutto il neccessario nel sito della Philips ( http://www.semiconductors.philips.com/pip/tsa5512t/c3 ), ma una spiegazione di come si utilizza il mio progetto è doverosa.
Il dispositivo è composto da una schedina in cui montare il micro e il PLL, un display 2x16 righe e da una tastiera a matrice da 16 tasti, disposti come in figura.
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P |
store |
La disposizione non è casuale: è una tastiera di un telefono guasto, recuperato nell’azienda in cui lavoro. Per comodità di programmazione, infatti, ho usato gli stessi riferimenti impressi sulla tastiera. Nel programma noterete che ho usato i colori dei tasti come titolo delle varie subroutine, prechè le funzioni associate le ho scelte in un secondo momento. Anche le lettere R e P sono state mantenute come riferimento nel programma, la prima come conferma, la seconda per anullare una impostazione di frequenza sbagliata.
1) Programmazione frequenza
Premendo il pulsante R sul display compare la scritta PROGRAMM e il micro aspetta che vengano digitate cinque cifre: quattro per la parte intera e una per la parte decimale. Se si lavora al di sotto dei 1000 MHz, la prima cifra deve essere obbligatoriamente uno zero. Ad esempio per inserire la frequenza di radio Sherwood (in FM a Padova) è neccessario digitare 0098,7 MHz, seguito da R per la conferma o da P per ritornare alla frequenza precedente, quindi senza accettare la frequenza appena digitata.
2) Spostamento di frequenzaPremendo i pulsanti FRECCIA ALTO e FRECCIA BASSO, la frequenza viene aumentata o diminuita di un decimale, se tenuto permuto, il valore continua ad aumentare o diminuire. La nuova frequenza viene inviata immediatamente al PLL.
3) Memorizzazione di una frequenza (store)Data la grande capienza di EEPROM del PIC16F628 (128 Byte), ho pensato di usarne un po’ per memorizzare 10 frequenze. Premendo il pulsante STORE, il display ci chiede in quale memoria salvare la frequenza di lavoro (quella del dispay). Scelta la memoria da 0 a 9, ci chiede quale canale scegliere. Per canale si intende quale uscita del PLL attivare, con 0 non attiviamo nessuna uscita, scegliendo da 1 a 8 attiviamo l’uscita da P0 a P7 (1 corrisponde a P0, 8 a P7). Premendo R confermiamo il salvataggio, con P ritorniamo nella pagina di lavoro senza salvare nulla.
4) Recupero di una frequenzaPremendo il pulsante LEGGI, e digitando un numero da 0 a 9, riprendiamo una frequenza precedentemente salvata. Se con la frequenza avevammo scelto di attivare un’uscita, questa resterà settata anche se impostiamo una frequenza diversa (vedi punto 1) o la aumentiamo o diminuiamo (vedi punto 2).
ATTENZIONE:
ALL’ACCENSIONE VIENE CARICATA L’ULTIMA FREQUENZA DIGITATA PRIMA DELLO SPEGNIMENTO.
Dopo avere inviato la frequenza al PLL, il PIC legge in continuazione il byte di STATUS del PLL stesso e se settato il bit 6, indicante l’avvenuto aggancio, accende il led "led_PLL", il led spento indica un range di frequenza del VFO non controllabile dal PLL. In pratica o cambiate VFO o frequenza.
VFO:Premetto che l’alta frequenza mi piace parecchio ma è evidente che io non piaccio a lei visti i miei continui insuccessi. Questa volta ho rinunciato al fai da te e ho optato per l’acquisto di VFO commerciali, in particolare ai modelli di NUOVA ELETTRONICA. La scelta è caduta sul LX1029 perché l’avevo in casa (veramente mi ero scordato di avere qualcosa del genere, ma i miei figli nel rovistare nell’armadio del laboratorio hanno trovato questo e tanto altro. Ho approfittato dell’occasione per buttare via un bel po’ di "roba")e ho acquistato il LX1235/7 . Devo dire che funzionano molto bene, anche toccando la bobina del OL la frequenza non si sposta, mentre la tensione dei varicap cambia continuamente per correggere la frequenza. E’ da provare!
Il tutto deve essere racchiuso in un contenitore metallico e il VFO in particolare deve essere isolato dal resto del circuito utilizzando cavo schermato per i collegamenti. Nel provare il circuito al banco con spezzoni di filo provvisori è normale notare un insabilità del "led_PLL".
Altro non c’è da dire se non che la scelta del PIC16F628 è stata necessaria perché il classico PIC16F84 ha una memoria di 1Kbyte contro i 2Kbyte del primo. Inoltre costa molto meno e non ha bisogno del quarzo esterno recuperando altri 2 piedini di IN/OUT.
Breggion Silvano
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di Licciardò
Maurizio
Progettazione
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CCIAA CAGLIARI P.IVA 02697440929
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HE, Quartu Sant'elena 7 Gennaio 2002